Quando si indossa un capo Opificio Modenese, quello che si vede è il risultato finale. Ma dietro a ogni abito, ogni gonna, ogni blusa della collezione SS26 c’è un percorso lungo e preciso — fatto di scelte, prove, aggiustamenti e competenze che si accumulano da oltre trent’anni. Capire come nasce un capo Made in Italy cambia il modo in cui lo si guarda, e lo si porta.
Come nasce un capo Made in Italy: tutto inizia da un’idea e da una ricerca
Prima ancora di disegnare un capo, si studia. La collezione SS26 — ispirata alla fioritura dei ciliegi giapponesi, la Sakura — nasce da una ricerca di stile che precede qualsiasi decisione tecnica. Si osservano le tendenze, si esplorano i colori della stagione, si cercano le suggestioni giuste. Solo dopo questa fase prende forma l’idea di ogni singolo capo.
È un momento creativo, ma già in questa fase entrano considerazioni pratiche: che tipo di donna indosserà questo capo? In quale occasione? Come dovrà cadere sul corpo?
La scelta del tessuto: un passaggio decisivo
Una volta definita l’idea, la scelta del tessuto è uno dei passi più importanti nella realizzazione di un capo Made in Italy. Non è un dettaglio secondario: il tessuto determina tutto il resto. La caduta, il comfort, la resa del colore, il tipo di cucitura possibile. Per questo la selezione è accurata e ragionata, capo per capo.
Per la SS26 convivono tessuti con caratteristiche molto diverse. Il Sensitive® Fabrics — tecnico, traspirante, antipiega, prodotto con processi a ridotto impatto ambientale. Lo jacquard, prodotto in Francia, è un tessuto in cui il disegno nasce direttamente dall’intreccio dei fili nella trama: non è una stampa applicata in superficie, ma un motivo che fa parte della struttura stessa del tessuto. Il risultato è un effetto tridimensionale, con profondità e rilievo che una stampa piatta non riesce a replicare. Per gli altri capi, la selezione punta su tessuti fluidi e leggeri, scelti in funzione della silhouette e del tipo di lavorazione richiesta.
Modellista e sarte: il cuore artigianale del capo Made in Italy
Qui inizia la fase tecnica vera e propria. Il modellista studia le proporzioni, le linee di taglio, i volumi. Ma non lavora da solo: le sarte vengono coinvolte fin da subito, prima ancora che si realizzi il primo prototipo.
Perché? Perché certi dettagli si capiscono solo toccando il tessuto. In base al materiale scelto si decidono le finiture, i fili da usare, i tipi di cucitura. Le sarte fanno prove di cucitura, testano come il tessuto risponde, verificano che le sequenze di lavoro siano corrette. È un modo di pensare il capo a 360 gradi prima di realizzarlo.
Questo approccio ha una logica precisa: investire più tempo in progettazione per ridurre il numero di prototipi necessari. Meno sprechi di materiale, meno errori in produzione, più qualità nel risultato finale.
Il prototipo: quando il capo prende forma
Arriva il momento in cui il capo esiste per la prima volta. Il prototipo viene montato sul manichino, valutato, indossato per il fitting. È qui che emergono le criticità che nessun disegno o software riesce a prevedere del tutto: come il tessuto si comporta in movimento, se le proporzioni sono quelle giuste, se la vestibilità rispetta fisicità diverse.
Segue la fase di sdifettamento: il capo viene analizzato in ogni dettaglio, le correzioni vengono riportate sul modello, e si verifica che tutto funzioni prima di passare alla produzione. Solo quando il capo supera questa fase, si può considerare pronto.
Perché questo processo si vede sul capo finito
Tutto questo lavoro — che resta invisibile a chi indossa il capo — si legge nel risultato. Si legge nel modo in cui una gonna cade. Nel modo in cui un drappeggio si posiziona sul corpo senza dover essere continuamente sistemato. Nel fatto che un abito in Sensitive® torna perfetto dopo un viaggio, appeso per qualche ora.
Non è magia. È il risultato di un processo progettato per funzionare, con le competenze giuste e il tempo necessario per farlo bene.
Scopri i capi della collezione Primavera/Estate 2026 e, se vuoi approfondire come costruire il tuo guardaroba con pezzi Made in Italy, leggi anche la nostra guida su come rinnovare il guardaroba con i capi Opificio Modenese. Per saperne di più sul tessuto Sensitive® e sulle sue caratteristiche, visita la pagina dedicata sul sito Opificio Modenese.







